Tim and Yogi’s Ride è l’inizio di un viaggio lungo e costante che si è formato silenziosamente nel mio cuore per anni. Parte da Susa, nella valle che considero casa, e porta me e Yogi verso est, poi verso sud e infine lungo la costa dell’Italia e delle sue isole nel 2026 (con una parte del percorso sull’isola francese della Corsica). Non è una gara, né una sfida basata sulla velocità. È un viaggio di bikepacking modellato dalla beneficenza, dallo scopo e dal semplice ritmo dell’avanzare un giorno alla volta. Per tutto il tempo necessario.
Dal primo colpo di pedale, l’intenzione è chiara: sensibilizzare, raccogliere fondi e dare visibilità a sei straordinarie associazioni il cui lavoro rafforza le comunità in Italia e nel Regno Unito. Questo viaggio parla di servizio, generosità e della convinzione che persone comuni possano creare un impatto straordinario quando scelgono di agire con intenzione. E al centro di tutto c’è Yogi — il mio fedele compagno, co‑ambasciatore e la vera stella di questo progetto.
Perché Esiste Tim and Yogi’s Ride: Un Impegno verso la Beneficenza e il Servizio
Il cuore di questo viaggio risiede nelle sei associazioni che sosteniamo. Tre sono organizzazioni britanniche che rispetto profondamente: Police Care UK, ABF The Soldiers’ Charity e l’Army Cadet Charitable Trust UK. Le altre tre — l’Associazione Nazionale Carabinieri, l’Associazione Nazionale Alpini e un gruppo giovanile della Protezione Civile nelle Alpi italiane — sono realtà italiane le cui missioni si allineano perfettamente ai loro equivalenti britannici e allo spirito di servizio e resilienza comunitaria.
Ogni donazione sarà gestita con trasparenza e suddivisa equamente tramite GiveWheel.com, garantendo correttezza e chiarezza dall’inizio alla fine. Il mio desiderio è che Tim and Yogi’s Ride diventi un simbolo riconosciuto della beneficenza dal basso — qualcosa di autentico, umano e radicato nella convinzione che piccoli gesti, ripetuti con costanza, possano generare un cambiamento reale.
Il Percorso: Un Giro Costiero d’Italia, Sicilia, Corsica e Sardegna
Il viaggio inizia a Susa tra metà maggio e il primo giugno 2026. Da lì, la strada ci porta attraverso Torino, Asti, Bologna, Rimini e San Marino, seguendo la Pianura Padana con una preferenza per pendenze leggere e lunghi tratti scorrevoli. Ho sempre preferito percorsi pianeggianti o in discesa, e questo viaggio abbraccia quella filosofia ogni volta che è possibile.
Raggiunta la costa adriatica tra Rimini e San Marino, scendiamo verso una delle tappe più significative: il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo. Conosciuto come la Basilica Celeste, è un luogo di pellegrinaggio da secoli. Per me rappresenta un momento di riflessione silenziosa — un promemoria che fede, scopo e perseveranza spesso camminano insieme.
Dalla Puglia, la strada prosegue verso la Calabria e il traghetto per Messina, che ci porta in Sicilia. Attraversare la Sicilia sarà uno dei momenti più intensi dell’intero viaggio. La costa, la storia, il calore delle persone — tutto crea la sensazione di trovarsi in un luogo antico e vivo. Palermo è una tappa fondamentale, con la sua storia e il suo richiamo che ricordano quanto profondamente il passato italiano plasmi il presente.
Completato l’anello siciliano, risaliamo verso Sorrento, Pompei e Piombino, dove ci attende il traghetto per la Corsica. Dopo aver pedalato attraverso la Corsica, un altro traghetto ci porta in Sardegna — una terra di bellezza montuosa, strade aperte e paesaggi che sembrano intatti. Una volta completata la Sardegna, torniamo in traghetto verso la Corsica per un’ulteriore risalita e poi di nuovo a Piombino per l’ultima spinta verso Susa. E sì — quell’ultimo tratto è in salita. Tutto. Un finale perfetto per un viaggio definito dalla perseveranza.
Bikepacking con Scopo: Lento, Costante e Presente
Il bikepacking, per me, non riguarda numeri, prestazioni o liste tecniche. Riguarda la presenza. Riguarda il risveglio ogni mattina, il preparare la bici, il controllare Yogi e il partire senza aspettative se non quella di continuare ad avanzare. È un viaggio lento, costante, giorno dopo giorno — un ritmo che lascia spazio alla riflessione, alla connessione e alla gioia silenziosa del muoversi con le proprie forze.
La maggior parte delle notti sarà trascorsa in campeggio libero. Questo approccio a budget zero mantiene il viaggio autentico e apre la porta a sponsor tecnici e partner che desiderano sostenere il progetto con attrezzatura, tecnologia o equipaggiamento per cani. Chiunque lavori nel marketing sportivo, charity marketing, CSR, attrezzatura outdoor, bikepacking, campeggio o tecnologia mobile è invitato a contattarmi. La collaborazione rafforza la missione.
Il Supporto Locale: Un Viaggio Costruito sulla Generosità delle Comunità
Una delle cose che amo di più nel viaggiare lentamente è il modo in cui le comunità aprono le loro porte quando comprendono lo scopo del viaggio. Mentre attraversiamo Italia, Sicilia, Corsica e Sardegna, bar, ristoranti, pizzerie, ostelli, campeggi, tabaccherie e officine ciclistiche sono calorosamente invitati a dare una mano nel modo che preferiscono. Una ciotola d’acqua per Yogi, un posto dove montare la tenda, un pasto semplice, una piccola riparazione o anche solo un gesto di gentilezza — tutto conta.
Ogni attività che ci sosterrà lungo il percorso sarà raccontata con generosità sul nostro sito, con un link al loro sito o alla loro pagina Facebook. È il mio modo di restituire qualcosa, mettendo in luce le persone e i luoghi che ci aiutano ad andare avanti. Questo viaggio parla di beneficenza, sì, ma parla anche di comunità — dei piccoli gesti che ricordano quanto siamo tutti connessi.
Yogi: Il Cuore e lo Spirito del Viaggio
Yogi non è semplicemente al mio fianco — è il cuore di questo viaggio. La sua presenza cambia tutto. Le persone si fermano, sorridono, fanno domande e si connettono. Porta calore sulla strada e incarna lo spirito di resilienza e compagnia che definisce Tim and Yogi’s Ride. Sto cercando un partner veterinario nazionale e uno sponsor alimentare per sostenerlo durante il viaggio. Il suo benessere è la mia priorità, e garantirgli il rimorchio giusto, la nutrizione adeguata e le cure necessarie è essenziale.
Ovunque andiamo, Yogi diventa un ponte tra gli sconosciuti e la causa. È il co‑ambasciatore di ogni associazione che sosteniamo e ha un modo tutto suo di ricordare alle persone che gentilezza, lealtà e servizio sono valori da portare con noi.
Un Viaggio Radicato in Val di Susa, Condiviso con il Mondo
Sebbene il percorso copra migliaia di chilometri, inizia e termina nello stesso luogo: la Val di Susa. Questa valle è casa, e modella il modo in cui vedo il mondo. È un luogo di montagne, storia e forza silenziosa. Iniziare qui è naturale. Finire qui lo è ancora di più.
Durante il viaggio condividerò aggiornamenti, riflessioni e storie — non solo sul percorso, ma sulle persone che incontreremo, sulle associazioni che sosteniamo e sui piccoli momenti che rendono significativi i lunghi viaggi. Sono certo che la valle apparirà spesso nei miei racconti, così come i villaggi, le città costiere e i passi di montagna che daranno ritmo al viaggio.
Come Puoi Sostenere Tim and Yogi’s Ride 2026
In questo momento, la cosa più importante che puoi fare è promettere il tuo supporto e seguire il viaggio. Le donazioni si apriranno più vicino alla data di partenza, ma le discussioni con potenziali sponsor sono benvenute fin da ora. Che tu rappresenti un’azienda, un marchio, un gruppo comunitario o semplicemente desideri far parte di qualcosa di significativo, il tuo coinvolgimento conta.
Puoi seguire il viaggio su Facebook — clicca qui — e rimanere aggiornato mentre i preparativi avanzano. Ogni condivisione, ogni messaggio, ogni gesto di supporto aiuta a costruire slancio.
Questo viaggio non è solo mio. Appartiene a chiunque creda nel servizio, nella generosità e nella forza silenziosa del fare un passo — o un colpo di pedale — alla volta.

